San Giovanni in Galilea


La storia


Sagre e manifestazioni

 


San Giovanni in Galilea (447 metri s.l.m.) si pone in posizione dominante sulla dorsale che unisce trasversalmente le valli dell'Uso e del Rubicone, mettendo in mostra le sagome del cimitero, della chiesa e della Rocca Malatestiana.
La roccia su cui sorge il castello è costituita da due file di case allineate su un solo lato della strada, che nel XV secolo valsero all'abitato il nome di "Castel Lungo". Le forti mura che lo circondavano sono state in parte abbattute e con esse l'austera Porta Ovest ("portaccia") della quale restano poche tracce. Verso oriente si pone la Porta Est (antica sede comunale), sopra il cui arco rimangono ancora le larghe fenditure che accoglievano i legni del ponte levatoio e, fra esse, una nicchia quadrata nella quale, probabilmente, era incassato uno stemma. Sotto l'arco vi è l'ingresso del Museo Renzi; di fronte ad esso, la cappella dedicata ai Caduti.
Fuori della Porta Est, sul sagrato, che è un magnifico balcone dominante la pianura e il mare Adriatico, si affaccia la chiesa del castello, dedicata a San Giovanni Battista. La strada di fronte alla chiesa conduce ai ruderi della torre malatestiana e a quelli del castello. Da qui, percorrendo il Castel Lungo, si raggiunge l'altra estremità del colle, dove sorge il Camposanto, un gioiello architettonico dal quale ha tratto ispirazione il poeta Tonino Guerra, che in una sua ode lo definisce come un "tappeto volante" sul Montefeltro.